PROGETTI > DESIGN - MOSTRE - ALLESTIMENTI
2008 - 2010 Arredi per scuole dell’infanzia
L’incarico ha permesso di avviare un percorso di ricerca e innovazione multidisciplinare finalizzato ad una maggiore coerenza tra progetto, design e contenuto educativo. L’obiettivo è stato quello di arrivare a definire una serie di nuovi oggetti che (oltre a rispondere, ovviamente, a requisiti funzionali) fossero in grado di denotare contenuti e requisiti innovativi.
Quello che si è voluto evidenziare è che un arredo non è solo la mera risposta ad una funzione o ad un bisogno, ma che è pregno di attributi simbolici, di possibilità di essere utilizzato in maniera diversa a seconda dei momenti, delle necessità, delle occasioni. Deve essere portatore di valori, di stimoli, di potenzialità, deve indurre alla scoperta e, se possibile, alla meraviglia, mostrando di sé aspetti inattesi e sempre nuovi, anche in relazione a come viene combinato con gli altri elementi.
Questa ha comportato alla definizione di alcuni pre-requisiti metodologici, quali: la definizione di elementi che avessero caratteristiche di multifunzionalità, di flessibilità e di modularità; la loro caratterizzazione attraverso l’effettuazione di esperienze multisensoriali e intersensoriali; la necessità che insegnanti e bambini potessero interagire attraverso la loro manipolazione tramite, anche, la possibilità di costruire e/o decostruire scenari ed ambienti che attengano alle varie fasi dell’attività didattica.
Pertanto, si è stabilito che i vari elementi potessero suggerire (in base a come venivano combinati) un numero pressoché illimitato di possibilità, nelle quali ogni bambino (o gruppo di bambini) potesse individuare il proprio percorso di espressione simbolico – creativo.
Sulla scorta di ciò si sono effettuate le seguenti scelte pedagogico-progettuale: valorizzazione del potenziale fantastico degli oggetti, favorendone l’incontro emotivo con il bambino; pensare al bambino come ad un soggetto con autonome capacità di vedere, capire, associare, costruire, distinguere, apprendere, volere; ricorrere all’interattività combinatoria degli oggetti come fondamentale ausilio allo sviluppo delle capacità di com-prensione e di immagin-azione; conservazione, all’interno dell’attività costruttivo-distruttiva e ludica in genere del valore inconscio che non lega un singolo oggetto ad un singolo significato: si pensi alle capacità immaginative che ha un bambino di trasformare, di volta in volta, un bastone in una spada, un cavallo, uno scettro, ecc.
Crediti
Committente: Vastarredo srl
Progetto: Alterstudio Partners (arch. Giorgio Faccincani, arch. Marco Muscogiuri, Matteo Schubert)
Collaborazioni/consulenze: arch. Cristina Boeri, arch. Raffaele Gagliardi, dr.ssa Laura Malavasi (input pedagogici)
Progetto preliminare, definitivo, esecutivo
Pubblicazioni principali:
Catalogo Ambiente infanzia. Percorsi e opportunità, testi di Giorgio Faccincani, grafica: Claudio Cappelletti
Giorgio Faccincani: In viaggio, in Bambini, aprile 2009Giorgio Faccincani, Cristina Boeri, Micaela Bordin: I luoghi dell’infanzia. Riflessioni intorno al progetto, Maggioli Editore, 2015