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PUBBLICAZIONI
2011  Il laboratorio del colore del Politecnico di Milano
Saggio sul n. di aprile 2011 della rivista LART – Arte del Liceo del Liceo Artistico di Busto Arsizio


Abstract

Il Politecnico di Milano, sede di Bovisa, si è dotata per volontà del Dipartimento INDACO (di Industrial Design, delle Arti, della Comunicazione e della Moda) di un laboratorio del colore, il cui referente scientifico è il prof. Mario Bisson e la responsabile tecnica è l’arch. Cristina Boeri.
Questo laboratorio nasce dalla ovvia constatazione che il colore, per il suo alto impatto visivo, comunicativo ed emozionale, costituisce una componente fondamentale all’interno del processo progettuale con le sue inevitabili interazioni spaziali, oggettuali e di un’interfaccia con l’uomo.
Il Laboratorio Colore si propone di fornire gli strumenti culturali, metodologici e gestionali necessari per un impiego più consapevole ed efficace del colore.
L’approccio culturale e progettuale perseguito si avvale di contributi provenienti da diversi ambiti, tra cui quello psicologico, neurofisiologico, tecnologico, ergonomico, percettivo (visivo e aptico), antropologico, semiotico, fatti convergere in una sintesi visiva: il progetto cromatico.
In particolare possiamo elencare e sintetizzare come segue alcune delle attività e campi di interesse nelle quali il Laboratorio Colore opera:
Colore e luce nei luoghi di terapia
Offrendo indicazioni di progetto utili per individuare situazioni percettive che possano meglio interagire con l’equilibrio pisco-fisiologico dell’essere umano attraverso la selezione di gamme cromatiche appropriate alle esigenze degli utenti, ospiti e operatori.
Colore e pianificazione urbana
Indagando le modalità attraverso le quali avviare una pianificazione urbana del colore che, accanto agli aspetti conservativi, contempli un approccio percettivo e progettuale del croma urbano in grado di dare coerenza ad una pianificazione estesa a tutte le problematiche che caratterizzano la città contemporanea.
Colore e scuola
Proponendo, attraverso modalità partecipative del corpo docenti, la messa in coerenza di tutte le componenti percettive e cromatiche degli spazi scolastici in quanto fattori in grado di influenzare la qualità dell’attività didattica che vi si svolge.
Lo scenario del colore
Analizzando, mappando e categorizzando lo scenario del colore (inteso come l’insieme delle discipline che lo studiano, gli ambiti in cui lo si progetta, i settori merceologici e produttivi che lo vedono coinvolto, nonché i materiali ed i metodi che consentono di riprodurlo e di applicarlo, le normative di riferimento, gli strumenti che ne permettono la gestione e la codifica e la dissemination…) al fine di predisporre servizi  e strumenti finalizzati a migliorare e incrementare l’integrazione interdisciplinare e l’internazionalizzazione nei diversi ambiti.
Colore percepito
Conducendo una ricerca sui principali fattori o variabili che determinano la percezione della componente cromatica legati alla situazione dell’osservazione: illuminazione, caratteristiche della superficie, dimensione della superficie, distanza dell’osservazione, presenza nel campo visivo di altri colori.
A tal fine si analizzano le modificazioni percepite tra colore intrinseco e colore percepito, intendendo con colore intrinseco (o inherent colour) il colore osservato sotto specifiche e standardizzati condizioni che vengono mantenute inalterate.

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