PUBBLICAZIONI
2022 Colore e fotografia
Saggio sul n. 23 della rivista Itinera dell’Università degli Studi di Milano
Abstract
La fotografia in bianco e nero e quella a colori rappresentano davvero due linguaggi espressivi differenti e complementari? O uno non è altro che lo specchio dell’altro, nel momento in cui noi “vediamo” i colori anche laddove questi, apparentemente, non sono presenti? Il nostro cervello li ricostruisce anche in loro assenza: coni e bastoncelli della retina operano in contemporanea e non in alternanza ed i ricordi visivi influenzano la decodificazione in chiave cromatica delle sfumature di grigi.
Il bianco e il nero non sono altro che i due (irraggiungibili) estremi di un continuum e dunque fanno parte a pieno titolo del nostro mondo colorato. Tutte le varie, innominabili in quanto di fatto indiscriminabili, tinte contengono i cosiddetti acromatici che delimitano, sia dal punto di vista percettivo che psicologico, lo spazio del colore e il nostro modo di rapportarci con esso.
